Categoria: Mondo Serramenti
Data pubblicazione: 23/10/26 • Autore: selena

Secondo la normativa attualmente in vigore, dal 2027 le aliquote del Bonus ristrutturazione saranno più basse, salvo successive modifiche. La fine dell’anno è quindi una scadenza da considerare, ma senza confondere l’ordine dei prodotti, il pagamento e la conclusione dell’intervento.
Per le persone fisiche vale generalmente il criterio di cassa: la spesa viene attribuita all’anno in cui è effettivamente pagata. Firmare il preventivo o ricevere una fattura entro il 31 dicembre, senza effettuare il pagamento, non consente di applicare automaticamente le aliquote del 2026.
La fine dei lavori è un momento distinto. L’intervento può proseguire nell’anno successivo, purché siano rispettate tutte le condizioni previste dall’agevolazione. Il pagamento entro dicembre, infatti, non sostituisce la verifica dei requisiti del lavoro e di chi sostiene la spesa.
Può succedere che un intervento venga pagato in due momenti: un acconto alla conferma dell’ordine e il saldo dopo l’installazione. Se i versamenti cadono in anni diversi, ciascuna somma segue, in generale, le regole dell’anno in cui viene pagata.
Versare un acconto nel 2026 non significa mantenere l’aliquota del 2026 anche sul saldo pagato nel 2027.
Prima di concordare un anticipo, è quindi utile confrontarsi con il proprio consulente fiscale e definire con il fornitore le condizioni dell’ordine. La scadenza deve aiutare a organizzare una scelta già valutata, senza mettere in secondo piano tempi di fornitura e modalità di esecuzione.
Per i lavori agevolati con il Bonus ristrutturazione si utilizza normalmente il bonifico parlante, con la causale prevista, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA di chi riceve il pagamento.
Occorre conservare fatture e ricevute dei versamenti, insieme alle eventuali pratiche edilizie richieste. Quando non serve un titolo abilitativo, va predisposta la dichiarazione sostitutiva prevista, con la data di inizio dei lavori e l’attestazione che l’intervento rientra tra quelli agevolabili. Per i lavori che comportano risparmio energetico vanno verificati anche gli adempimenti ENEA applicabili.
Affrontare questi passaggi adesso permette di arrivare a dicembre con un programma definito. Da Mazzucco possiamo valutare insieme prodotti, misure e tempi dell’intervento, mentre il professionista che segue la tua dichiarazione potrà verificare il diritto alla detrazione e il suo utilizzo.
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