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Pergolato e tettoia: quali sono le differenze

Categoria: Mondo Serramenti
Data pubblicazione: 03/09/20 • Autore: laura

Pergolato e tettoia: quali sono le differenze

Poter godere degli spazi esterni nelle giornate di sole, senza patire il caldo grazie a sistemi di ombreggiatura, è sicuramente uno dei piaceri della vita. Pergole, tende da sole: le soluzioni per vivere al meglio la nostra casa anche all’esterno possono essere diverse, ma devono essere valutate in base alla nostra idea di comfort e ai possibili permessi necessari per procedere con l’installazione di queste strutture.

In questo articolo vedremo quali soluzioni possono aiutarci a proteggerci dal sole e le loro caratteristiche; quali sono le differenze tra pergolato e tettoia e quando è possibile procedere in edilizia libera.

Tipologie di strutture ombreggianti e i permessi necessari

Prima di avviarci alla realizzazione di una struttura ombreggiante, è bene conoscere le varie opzioni disponibili, e se queste sono soggette a regole edilizie specifiche.

Partiamo col dire che le principali strutture come pergole, pergolati e pergotende hanno in comune lo stesso scopo: creare delle zone coperte in cui ripararsi dal sole, e ricavare uno spazio privato all’aria aperta. Hanno, inoltre, una intelaiatura culminante in un tetto. Quest’ultimo elemento è molto importante perché stabilisce se si tratti di strutture permanenti o meno.

Nel Glossario dell’edilizia libera vengono indicate le opere che possono essere realizzate senza alcun titolo abilitativo, nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative che disciplinano le costruzioni antisismiche, di sicurezza, antincendio, ecc. Tra queste rientrano anche i lavori di installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di:

  • Pergolati di dimensioni limitate e non fissati stabilmente al suolo;
  • Tende, pergole o pergotende, con copertura leggera di arredo.

Ma vediamo nel dettaglio quali, tra le strutture ombreggianti, possono essere realizzate in edilizia libera, e quali, invece, necessitano di permessi.

Veranda

La volta scorsa abbiamo visto come trasformare un balcone in veranda per poter sfruttare dello spazio inutilizzato. In questo caso abbiamo visto come l’intervento necessitasse dei permessi dall’ufficio tecnico del comune. Per realizzare una veranda su balconi, terrazzi o giardini, infatti, si chiudono ampie superfici tramite vetrate o finestre scorrevoli. La veranda, dunque, determina un aumento della volumetria e un cambiamento dell’aspetto esterno che devono essere preventivamente ammessi dal Comune e, eventualmente, dal condominio.

Gazebo

Si tratta di una struttura leggera in ferro battuto, legno o alluminio che non si collega necessariamente alla casa, coperta nella parte superiore e aperta ai lati. Il gazebo è, dunque, nella maggior parte dei casi, una soluzione amovibile usata spesso per gli eventi all’aperto.

Pergotenda

Qui abbiamo una struttura facilmente rimovibile, qualificata come arredo esterno che non modifica la destinazione d’uso degli spazi esterni. Per questo motivo è possibile installarla facilmente senza alcun permesso edilizio.

Differenza tra pergolato e tettoia

Il pergolato è una struttura che consente di ombreggiare giardini o terrazzi. È composto generalmente da una impalcatura di sostegno su cui si inseriscono le piante rampicanti (edera, vite, glicine), formata da montanti verticali uniti in alto da elementi orizzontali. Dal momento che il pergolato è solitamente aperto su almeno tre lati e nella parte superiore, non prevede permessi edilizi specifici. Nel caso in cui, invece, dovesse essere coperto con una struttura fissa, inamovibile, sarebbe equiparato a una tettoia e soggetto a specifiche leggi di costruzione.

Conclusioni

Ricapitolando, la discriminante per stabilire se la nostra struttura necessita dei permessi di costruzione è l’amovibilità della copertura. Laddove presente, per rientrare nell’edilizia libera la tenda dovrebbe essere retrattile, a prescindere dal materiale da cui è composta. Se, invece, la copertura risultasse permanente, o le strutture venissero ancorate al suolo attraverso pilastri di grandi dimensioni, la pergola non sarebbe più considerata leggera e rimovibile. In questo caso, verrebbe meno il principio di edilizia libera e si renderebbe necessario un permesso di costruzione.

 

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