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La finestra a bovindo: eleganza senza tempo

Categoria: Mondo Serramenti
Data pubblicazione: 13/11/20 • Autore: laura

La finestra a bovindo: eleganza senza tempo

Passeggiando per le nostre città spesso ci capita di osservare delle curiose finestre aggettanti, come ampie verande coperte. Il loro nome è bovindo, ed è una soluzione architettonica tipica del mondo anglosassone e nordeuropeo. La loro presenza nelle facciate ci riporta ad un’eleganza d’altri tempi, identificabili, come sono, a un contesto signorile di fine Ottocento.

Ma vediamo insieme quali sono le origini e le caratteristiche del bovindo.

Da dove arriva il bovindo

Come si può facilmente intuire, il termine bovindo non è altro che un adattamento dalla lingua inglese di “bow window”, ovvero finestra ad arco. Questo genere di aperture, infatti, pare derivi dalle strutture difensive che in passato ospitavano gli arcieri. Nulla dell’eleganza che siamo abituati ad attribuire loro oggi, dunque. Dal Medioevo al Rinascimento e fino all’età Vittoriana, il bovindo ha caratterizzato per secoli le abitazioni signorili inglesi, arricchendo le case delle famiglie più abbienti dell’epoca.

A partire dal XIX secolo questo elemento architettonico è stato adottato anche negli Stati Uniti, con lo scopo di illuminare in maniera efficace gli spazi interni. Il suo approdo nei contesti abitativi moderni si è rivelato talmente azzeccato, che ancora oggi il bovindo viene sfruttato per le sue potenzialità di design nell’aumentare lo spazio e l’ingresso di luce naturale.

Cosa è il bovindo

Insieme alla finestra a bovindo (bow window) troviamo spesso anche i termini affini “bay window” e “oriel window”. In realtà la categoria più ampia e generica delle bay window comprende anche le altre. Sono tutte finestre in cui gli infissi non sono allineati al muro, ma seguono un andamento curvilineo che si separa dalla parete muraria. La differenza principale tra bay window e bow window è che quest’ultima è una finestra che sorge ad un’altezza rialzata, mentre i bay window sono dei balconi finestrati di forma poligonale. Le oriel window, inoltre, esagonali o rettangolari e sostenuti da mensole, si differenziano ancora perché si trovano solo nei piani rialzati.

Il bovindo come un balcone coperto

Abbiamo già visto in passato come trasformare un balcone in veranda. A questo proposito, anche il bovindo si configura come un’opportunità importante. Oltre a conferire eleganza alla facciata, infatti, permette di guadagnare un certo spazio all’interno, favorendo l’ingresso di luce naturale. Ecco perché le finestre a bovindo possono essere realizzate per ricreare dei piccoli angoli di relax, all’interno delle proprie case. Una zona studio, un salottino con un divano ricavato da morbidi cuscini, una sala lettura o un giardino d’inverno: queste sono solo alcune delle idee con cui è possibile sfruttare il bovindo.

Se è vero che può essere complicato costruire uno o più bovindi in condomini già esistenti, non è raro trovarli anche in edifici moderni. Si tratta solitamente di abitazioni indipendenti, villette di campagna e nuovi palazzi che hanno pensato di includere questo elemento di design per arricchire le facciate, rendendo contemporaneamente più elegante e luminoso lo spazio interno.

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