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La casa passiva: cos定 e come funziona?

Categoria: Mondo Serramenti
Data pubblicazione: 07/05/21 • Autore: laura

La casa passiva: cos定 e come funziona?

Se il concetto di casa ecologica può sembrare a molti una scoperta contemporanea, dettata dalle emergenze ambientali degli ultimi anni, in realtà le sue radici affondano negli studi sulla casa passiva portati avanti in Europa a partire dagli anni Ottanta.

Detta anche passivhaus, si tratta di un edificio che riesce a coprire il suo fabbisogno energetico interno riducendo le spese, grazie a dispositivi passivi.

Le origini della passivhaus

Come abbiamo accennato in apertura, per definirsi passiva, una casa deve essere costruita in modo tale che il calore fornito dall’irraggiamento solare esterno e quello determinato dalle attività quotidiane all’interno dell’edificio, siano sufficienti a garantire un riscaldamento adeguato senza ricorrere a una fonte energetica tradizionale. L’idea di per sé sembra semplice, ma come si è arrivati a concepire una struttura simile, che impedisca la normale dispersione termica dell’edificio?

Gli studi sono stati condotti da due università nordeuropee a partire dalla fine degli anni Ottanta, le quali collaborarono all’ideazione di un nuovo tipo di abitazioni ecologiche e confortevoli. Furono Wolfgang Feist e Bo Adamson a lavorare insieme alla ricerca della migliore coordinazione tra i materiali costruttivi e l’esposizione solare che consentissero di ridurre il consumo energetico e, di conseguenza, l’impatto ambientale.

 

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Si arrivò così nel 1991 a costruire la prima casa passiva in Germania, a Darmstadt. Il fabbisogno energetico delle 4 abitazioni a schiera è stabile da circa 15 anni e arriva a 10 kWh/ m². I due studiosi riuscirono a realizzare degli edifici che non avevano praticamente bisogno di ricorrere al riscaldamento tradizionale, in un’area geografica in cui gli inverni sono particolarmente rigidi, grazie all’isolamento termico e l’efficienza energetica!

 

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Quali sono gli elementi fondamentali di una casa passiva

I concetti base cui fa ricorso la progettazione di una casa passiva sono quelli che vengono adottati nella realizzazione di qualsiasi edificio ecologico. Si fa naturalmente riferimento alla coibentazione e all’isolamento termico, ma la novità consiste nella coordinazione di questi dispositivi, unita all’altissima qualità dei materiali da costruzione adottati.

Gli elementi che contribuiscono massimamente alla realizzazione di una passivhaus sono essenzialmente quattro. Vediamoli insieme nel dettaglio.

Forma ed esposizione

La forma dell’edificio è fondamentale per ottenere un buon isolamento termico. Edifici di forma compatta, infatti, trattengono il calore in maniera più efficiente. L’esposizione della casa al sole, inoltre, gioca un ruolo importante nella capacità delle pareti di assorbire il calore dei raggi solari attraverso i vetri delle finestre.

Le pareti esposte a nord, invece, andranno ben coibentate. D’altra parte, per ovviare all’eccessivo calore nei periodi più caldi si dovrà far ricorso a sistemi di ombreggiatura, mediante elementi architettonici o allo sfruttamento, ad esempio, di piante adatte, che possano oscurare parzialmente l’edificio durante la stagione calda, e far passare i raggi solari durante l’inverno con la caduta delle loro foglie.

Ventilazione

La ventilazione, che generalmente causa dispersione di calore, nella casa passiva viene sfruttata a proprio vantaggio. Per farlo si fa ricorso a un particolare dispositivo che consente all’aria in arrivo dall’esterno di assorbire fino all’90% del calore dell’aria che esce. Questo sistema fa in modo che la temperatura interna sia costante in tutta l’abitazione.

Isolamento termico

L’isolamento termico è poi garantito dallo spessore del materiale isolante, maggiore rispetto a quello utilizzato tradizionalmente, e dalla sua collocazione nello strato esterno delle pareti, compreso il tetto. Questo processo si rivela particolarmente importante, perché consente alle case di riscaldarsi autonomamente, grazie alle fonti di calore derivanti dagli elettrodomestici, dall’illuminazione, dal calore dei raggi solari attraverso le finestre, ecc.

Finestre

Di grande importanza sono inoltre le finestre, che nella casa passiva sfruttano un triplo vetro, facendo sì che la superficie vetrata contribuisca all’isolamento, unitamente all’infisso stesso. Data questa funzione, le finestre della passivhaus devono essere molto grandi e mantenere una trasmittanza termica bassa. Per lo stesso motivo, devono essere orientate a sud, da cui proviene gran parte del calore. Altro punto importane, gli infissi scelti per questo sistema non devono consentire la formazione di condensa e, nello stesso tempo, offrire una massima tenuta all’acqua e resistenza agli urti.

 

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La casa passiva è una tipologia abitativa all’avanguardia che sta prendendo sempre più piede anche in Italia, adeguandosi alle necessità delle temperature mediterranee.

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